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La Città di Mazara del Vallo ha origini molto remote, ma a partire dall'anno 1073 (anno in cui fu conquistata dai Normanni) la città iniziò un periodo molto prospero che si protrasse a lungo. Divenne Sede Vescovile e successivamente ospitò il primo Parlamento dei Normanni in Sicilia (1097). Sotto la Dominazione Normanna nasce il Monastero di "San Michele Arcangelo" nel cuore della città fra la Sinagoga e il Ghetto, per merito delle suore Benedettine e soprattutto voluto e creato per le nuove esigenze politiche e militari della nascente contea normanna. Esso fu con santa Maria de Crypta, San Giorgio di Triocala e San Giorgio di Agrigento una della quattro fondazioni basiliane di questa parte della Sicilia Occidentale.

 

 

Nel 1555 con la badessa Suor Joanna La Rocca iniziò un periodo di grande operosità: il monastero venne restaurato in tutte le sue parti. Tutto era compreso tra le mura della Badia: L'arte della tessitura, il mulino, l'orto, i chiostri, i giardini, le terrazze, tutto era sufficiente a quanto bisognava ad un monastero femminile come prescrive la Regola Santa. Per diversi secoli da quando fu fondato il Monastero crebbe come possedimenti (concessi dalle dominazioni dell'epoca) che come prestigio, infatti le badesse che si susseguirono a governo del monastero,  lo portarono fino alla configurazione odiena.   

 

 

E' da ribadire che sotto la diretta sorveglianza  delle Madri Abadesse e delle Moniali pù qualificate passò nei secoli tutta la nobiltà cittadina dei Burgio, Maccagnone, D'andrea, (solo per indicare qualche nome) e non poca della nobiltà diocesana e palermitana, infatti la millenaria esistenza del monastero, le sue immense ricchezze, la sua potenza, la sua fama e la sana educazione che vi si impartiva e praticava, erano ragioni di sufficienti garanzie per essere scelto come l'educandato migliore che si potesse desiderare per la società del tempo  in questa parte dell'isola.