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Chiesa di San Michele Arcangelo

 

San  Michele Arcangelo, Chiesa annessa al monastero benedettino, sorse lungo la strada che unisce la Chiesa di Sant'Agostino con la Piazza San Michele, dove una volta era sita una piccola Chiesa ad uso del Monastero. Questo stupendo tempio venne costruito nel 1637 durante il governo del Domenico Spinola vescovo di Mazara del tempo e come scrisse F.Napoli "aveva grande rinomanza in tutta la Sicilia occidentale per grande decoro e pingue patrimonio". Toccò, dunque, al Vescovo Giuseppe Cigala nel 1678 consacrare la nuova Chiesa in mezzo all'esultanza del Clero e della Cittadinanza.

 

Questo Tempio, come ricorda il Safina nella "Mazara Sacra", celebre per la sua architettura, ha la forma di croce latina, sormontata da un'altissima cupola. Venne decorato con finissimo stucco nel 1697, arricchito d'oro nel 1764 sotto il governo dell'abadessa D.Maria Benedetta Gerbino.

Oltre ai decori finissimi, sono posti all'interno del tempio venti statue di finissimo stucco, statue simboliche come "la Mansuetudine", "La Costanza", "La Pace", il ciborio a forma di trittico (1532) realizzato dal Gangini, nonché la cantoria maggiore opera del Maestro Natale Pugliese realizzata tra il 1696 - 1702 (che ammiriamo nella foto accanto).

Il Tempio è adornato da molti affreschi. Molti sono realizzati da ignoti, commissionati dalle varie abadesse che si sono susseguite nel governo del Monastero, ma soprattutto vi troviamo affreschi realizzati dal pittore Tommaso Sciacca quali "La Strage degli innoccenti"  e il più importante, nonché più realistico il "Trionfo di San Michele sopra lucifero" che si può ammirare sopra la volta vicino alla Cantoria.

 

 

All'interno della Chiesa di San Michele Arcangelo vi è custodita quella che per i mazaresi è considerata la statua più preziosa e cioè la statua di colui che è chiamato  il Santo Bambino ed è anche il santo protettore della città. Stiamo parlando della statua Argentea di San Vito   Concittadino e Patrono della Città di Mazara del Vallo, egli è festeggiato 2 volte l'anno il 15 Giugno e l'ultima settimana di Agosto con una grandiosa festa, fra cui la benedizione del mare. La devozione per questo Santo è molto sentita fra i cittadini; e fra gli anziani si sente ancora raccontare la leggenda che San Vito  ogni martedì nel cuore della notte giri su un cavallo bianco intorno a quelle che erano le vecchie mura della Città per proteggerla (vedasi "Storia della Città di Mazara" Cap.III lib.1° di F.Napoli), tocca quindi alle laboriose monache benedettine custodirlo e ogni anno consegnarlo alla Città per i dovuti festeggiamenti.